Il
festival è organizzato dall’Ente Parchi Astigiani, in collaborazione
con la Casa degli alfieri e con il sostegno della Regione Piemonte,
della Fondazione CRT, del Comune di Rocchetta Tanaro.
Naturalmente Arte aderisce al Terre d’Asti Festival promosso da
Monferrato delle Culture.
sabato 1 settembre 2007
dalle ore
10,30 alle ore 13,30
Pian delle fate - con incontro davanti all’ostello Pacha Mama
Laboratorio
di scrittura creativa nel bosco
(Per adulti e ragazzi sopra i dodici anni)
A cura della Cooperativa Sociale Produzione e Servizi
(E’ gradita la prenotazione al 3397211773 - Davide Bologna)
Un laboratorio di scrittura nel bosco, un momento di incontro tra le
parole e le persone.
Camminando nel bosco si raccolgono informazioni per trovare parole nascoste,
si produce materiale in ordine sparso grazie alla percezione di odori,
suoni, colori, rumori. Ciò che faremo sarà soltanto dare
un ordine a tutto questo, camminando scalzi e trasformando quello che
la pelle ci dice in frasi, da sposare con ciò che le orecchie
ci dicono, con quello che gli occhi ci dicono e con quello che il cuore
ci dice, se è il caso.
Toccheremo le piante non per saccheggiare "energie" ma per
trasformare la rudezza del corpo di una quercia in qualcosa di nuovo,
in qualcosa che quella pianta non sapeva di essere, costruiremo filastrocche
e racconti, poesie o semplicemente belle cose che non sappiamo o non
crediamo di saper dire.
La scrittura vista non come arte, ma come artigianato, non come mezzo
di informazione ma come elemento infinito e inesauribile per creare
continuamente. Faremo esercizi di scrittura creativa, useremo la tecnica
del cut-up che non è altro che un collage: raccoglieremo dal
bosco ogni influsso, tutto quello che possiamo, costruiremo le "nostre
cose da dire" confrontandole con quelle degli altri e creeremo
la nostra poesia...
ore
13.30
pausa pranzo
prosecuzione lavoro del laboratorio
ore 16,30 (dedicato a bambini e ragazzi)
O Thiasos TeatroNatura - Roma
Nascita di Roma
Drammaturgia e regia di Sista Bramini
Con Silvia Balossi, Camilla Dell’Agnola e Andrea Maurizi.
Un fico, un picchio e una lupa alquanto malmessi vengono a sapere che
il bosco nel quale vivono sta per essere tagliato. Al suo posto sorgerà
un centro commerciale! I tre, disperati, in un sussulto di orgoglio,
decidono di creare uno spettacolo per raccontare come i loro antenati,
divennero geni protettivi di Roma. In questo spettacolo i ragazzi oltre
a soddisfare il loro amore per le storie, conoscere uno dei miti fondatori
della nostra cultura, familiarizzare con alcuni tra i problemi più
pressanti della nostra epoca e cioè la salvaguardia dell’ambiente
naturale e delle specie animali, entreranno in contatto con quelle ‘pratiche
rituali’ presenti tanto nella religiosità romana quanto
in culture diverse dalla nostra, e per alcuni aspetti, ancora vive nell’infanzia
la cui vivida immaginazione è ancora capace di una relazione
affettiva e emotiva con la natura. Valorizzare l’ esperienza di
questa relazione, anche attraverso il teatro, costituisce il primo passo
per la costruzione di una educazione alla responsabilità e alla
cura dell’ambiente naturale e dell’identità culturale.
ore 17.30
Laboratorio di scrittura creativa nel bosco
Lettura pubblica dei testi realizzati dai partecipanti al laboratorio.
ore 18.30
Erbamil
Detz incredibol
con Fabio Comana, Michele Eynard, Federica Molteni – regia di
Fabio Comana
Una buffa conferenza-spettacolo per far conoscere le meraviglie della
biodiversità. La divulgazione scientifica adotta un linguaggio
“moderno e accattivante” per conquistarsi le simpatie del
pubblico.
Ironia, ritmo, canzoni dal vivo ed azioni mimiche per un’ora di
autentico e raffinato divertimento che approda, ad un certo punto, a
considerare i disastri compiuti dall’umanità. Nel ciclo
della vita sul pianeta quella umana è certamente la specie più
arrogante e prepotente, anche se non è detto sia la più
necessaria...
In modo divertente ed ironico, usando uno “slang” angloamericano
per essere in linea con l’attuale “trend” della comunicazione,
i due conferenzieri-showmen in giacca da varietà raccontano l’origine
della vita sulla terra, la nascita della sessualità e quindi
della diversificazione in specie, la teoria dell’evoluzione di
Darwin, … fino alle estreme conseguenze, cioè l’estinzione
della specie umana per condizioni di disagio ambientale da lei stessa
determinate.
Una giovane biologa, che si presta a fare da “traduttrice”
in italiano e via vai si fa coinvolgere nello show, è l’anima
critica della situazione. Non ci sta a far finta che tutto vada bene,
ad accettare la filosofia del “the show must go on” che
nasconde in realtà la meschinità del profitto economico
ad ogni costo!
ore 19,30
- merenda sinoira presso il chiosco Ciringuito
- cena in terrazza presso l’ostello Pacha Mama
con presentazione di vini locali (euro 15 bevande escluse; per prenotare
0141 31741 ore 9.30 / 15 o 3397211773)
ore 21,30
Senza espressione - Asti
Accenti
Schizzi per strumenti a percussione, pianoforte e voce recitante
Paola Salvadeo, pianoforte
Sara Malandrone, percussioni
Mario Nosengo, voce recitante
Cambiamo,
cambiano. Sono movimento.
Accenti: non sono, non sono natura e non sono artificio, non si imparano,
non si insegnano:
si sanno e si sbagliano perché anche – forse soprattutto
lì - nell’errore, sta la vita.
E’ facile pensarli, meno convincerli.
Si distinguono dallo schema, ma proprio per questo non possono farne
a meno.
Sfuggono a tutti e a tutto.
Sanno cambiare direzione. Non si interessano alla metrica
Certezze: per fortuna nessuno imparerà mai a mettere gli accenti.
ore 22.30 (passeggiata notturna e spettacolo)
O Thiasos TeatroNatura - Roma
Miti di stelle
Sista Bramini racconta i miti legati agli amori di Giove, immortalati
nelle costellazioni, dalle Metamorfosi di Ovidio.
Francesca Ferri, Camilla Dell’Agnola e Silvia Balossi accompagnano
il cammino con polifonie tradizionali, dialogando con i miti e gli spazi
aperti.
Il cielo stellato è spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità
e intimità che si intrecciano, che aprono in noi uno sguardo,
inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima.
Le costellazioni sono enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare,
scrigni di configurazioni archetipiche alle quali attingere. Sono sopra
di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo,
erro, a ricordarci che l’ errare è ciò
che ci fa umani. E le stelle, le fredde, le infinitamente distanti,
punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide
di storie in cui sensualità, strazio, commozione e bellezza si
compongono in forme essenziali.
E cantano: di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio
di Giove, divenne l’Orsa Maggiore; e poi anche degli altri amori
di Giove, della sua geniale creatività erotica, delle incredibili
forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda...
che, ormai satelliti, per sempre sedotti, gli ruotano intorno o, divenute
costellazioni, del Cigno e dell’Aquila nel Triangolo Estivo, ci
sovrastano ogni estate.
In ascolto, attraverso la notte, viaggiando da Ello a Figina, incontreremo
alcuni dei principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più
bei canti della tradizione popolare legati alla natura, alla notte.
Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.
Ingresso
gratuito
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naturalmente arte è anche...