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Parco Nord Milano
casa degli alfieri
rete per il teatro e natura


Dall’alba alla notte, il teatro della natura al Parco Nord Milano

direzione artistica di Lorenza Zambon

Parco Nord Milano dal 22 maggio al 2 giugno 2007

Note sul programma

Un teatro che esce dai suoi confini

Il festival inizia da subito attuando una delle sue caratteristiche fondamentali: lo stretto legame fra teatro della natura e alcune delle voci più interessanti del dibattito ecologico ed ambientale. Questo aspetto è stato nominato “L’accademia del bagolaro” in omaggio al grande albero sotto cui alcuni “maestri di pensiero” verranno invitati a comunicare le loro riflessioni, idee ed insegnamenti ad un pubblico variegato e non specialistico.

Ma il giorno d’apertura contiene anche un altro sconfinamento: si inizia infatti il martedì 22 maggio al palazzo della Triennale (alle 18) accostando frammenti dello spettacolo “Lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari” di Lorenza Zambon e il primo incontro dell’ “accademia del bagolaro”, quello con Maurizio Pallante consulente del Ministero dell'Ambiente per l'efficienza energetica, ispiratore del movimento “per la decrescita felice”.(in questo ambito animatore di molteplici iniziative, in collaborazione anche con la trasmissione Caterpillar, con il comitato”m’illumino di meno”, ecc…) A seguire un aperitivo per la presentazione del festival.

Mercoledì 23 sempre alle 18 ci si sposta ai confini del Parco, a Villa Torretta, per “l’accademia del bagolaro” tenuta da uno dei personaggi centrali del dibattito ecologico mondiale : l’economista e ambientalista statunitense Jeremy Riftkin.(www.festivalbiodiversita.it)


Sabato 26 il festival raggiunge la sua collocazione “naturale”: i grandi spazi verdi del parco Nord di Milano, magnifica ambientazione per il teatro della natura. Tutti gli spettacoli proposti sono spettacoli “ecologici” pensati per essere svolti in luoghi naturali senza “rovinarli” (non si usano stutture, palchi, impianti illuminotecnici) , che non sprecano energia, che ricercano con diversi approcci una relazione diretta ed intima con gli spettatori e con il luogo, visto per come è, non mera scenografia ma parte fondante dell’evento artistico.

  • Alle 18 il primo spettacolo “In corpi nuovi”, la più importante realizzazione di O Thiasos TeatroNatura di Roma, formazione centrale nell’ambito artistico che il festival intende evidenziare. Uno spettacolo polifonico itinerante dallo stile particolarissimo, ricco di poesia e divertente, dalle Metamorfosi di Ovidio.
  • Alle 21 “ Leggende. La montagna racconta” del Teatro Telaio di Brescia, piacevole per un pubblico di ogni età, uno spettacolo costruito a partire da racconti e leggende popolari dell’intero arco alpino, in particolare dal nucleo narrativo appartenente alle terre anticamente abitate, secondo la leggenda, dal mitico popolo dei Fanes…

 

Domenica 27 ecco l’evento di punta, creazione originale per il festival, “Il terzo passoPasseggiata visionaria attraverso l’alba, il meriggio e il tramonto del Parco Nord.

Uno spettacolo itinerante della durata di circa tre ore di cui si terranno tre repliche : la prima alle 4.30 del mattino, poi una alle 16.00 e una alle 19.30.

E’ gradita la prenotazione via mail: naturalmentearte@festivalbiodiversita.it

Un evento “collettivo”, centrato sull’ideazione e sulla regia congiunta di due figure centrali della ricerca fra teatro e natura in Italia: Lorenza Zambon e Sista Bramini;
con le creazioni teatrali di
Casa degli alfieri, O Thiasos TeatroNatura, Erbamil;
i micro-manifesti di
Luca Mercalli (ore 16) e Maurizio Pallante (ore 19.30) ;
la geopoetica di Matteo Meschiari;
lo splendido sax di Carlo Actis Dato,
i canti e gli antichi strumenti di Francesca Ferri,
Camilla Dell’Agnola, Silvia Balossi;
con in “scena” Erica Baggi, Silvia Balossi, Sista Bramini,
Fabio Comana, Camilla Dell’Agnola, Michele Eynard, Francesca Ferri, Manuel Gregna, Maria Mazzei, Federica Molteni, Eva Paciulli, Lorenza Zambon

“Il terzo passo”

* Ci si ritrova, innanzitutto, davanti a una antica villa che ora è un albergo elegante, rimasto incuneato fra due arterie stradali. Può essere la mattina prestissimo quando è ancora buio, o nel sole del pomeriggio, o verso sera quando il sole comincia a calare.
Si riceve ognuno un “sacco da viaggio” di juta, per sedersi, e una mappa con indicazioni “segrete”. Si parte tutti insieme, seguendo una guida; si attraversa un’ardita, recentissima passerella che attraversa una strada a sei corsie, eternamente rimbombante. …. E si arriva al di là. Di là un luogo diverso , sconosciuto o da guardare con occhi nuovi. Il limitare di uno spazio enorme, seicento ettari, verdissimi, spalancati proprio in mezzo a quella che è un’unica densissima metropoli.
* E via, quindi, per una lenta, lunga passeggiata. Ci si imbatte in una “collana” di piccoli eventi di natura diversa: musica, apparizioni, racconti sulla storia “profonda” del luogo, “micro-manifesti” sul futuro del pianeta ( alle 16 di Luca Mercalli, alle 19.30 di Maurizio Pallante) esperienze di percezione, frammenti di poema epico sulle “Memorie della biosfera”, strani personaggi in bicicletta che vanno “alla ricerca del genio scomparso”, canti in cammino sui miti delle stelle, colazioni a sorpresa …. Una collana di eventi che ne formano uno solo, un gruppo eterogeneo di artisti legati da un filo comune, nessuno interprete od esecutore ma tutti “autori”, con la propria sensibilità e i propri “modi”. Niente elettricità, nessuna tecnologia, , nessun “effetto”: il luogo così com’è, con la sua luce, i suoi suoni e anche suoi rumori …
* Un esperimento di teatro del luogo, non una “visita guidata”, ma una passeggiata che va a fare “anima di paesaggio” …
* …proprio di questo: un “nuovo paesaggio”, progettato, “costruito” ma che ora sta crescendo, naturalmente, perché cresce la sua foresta, piantata sopra ad una fabbrica, perché ci sono sempre più persone che con questo posto creano legami, perché sta crescendo un po’ alla volta anche lo “spirito del luogo”. Ecco di questo “genius loci” appena nato, ancora bambino, si va in cerca, per vedere se il teatro riesce ad evocarlo ad aiutarlo a manifestarsi …. Per scoprire/suggerire , a bassa voce, “giocando”, che un grande parco metropolitano non serve solo alle moltissime, irrinunciabili cose a cui tutti sappiamo che serve … ma che forse, anche nella sua natura-artificiale, c’è o si può cercare una possibilità più profonda, più intima, personale di riconnessione con il nostro pianeta che vive …

Da non scordare, sempre domenica 27 alle 11.30 del mattino per “l’accademia del bagolaro”, sotto il grande albero al centro del cortile della Cascina Centro Parco, l’incontro con Luca Mercalli climatologo, presidente della Società Meteorologica Italiana, autore di pubblicazioni scientifiche e di numerosissimi articoli di divulgazione, noto al grande pubblico per il suo ruolo nella trasmissione “Che tempo che fa” e per le sue altre numerose presenze televisive.

E si proseguirà poi venerdì 1 giugno alle 21 , per celebrare la notte di luna piena in un altro luogo molto particolare del Parco: il nuovissimo Labirinto di mais (ingresso Via Cesari/ ang. Via Bosisio. Mi.), in cui verrà ambientato “Variazioni sul giardino” uno degli spettacoli più fortunati ed emozionanti di Lorenza Zambon.

Sabato 2 giugno siamo alla conclusione, con una giornata molto intensa di proposte:
- alle 16.30 nel grande prato antistante la Cascina il Teatro delle selve di Novara presenterà “Re cervo secondo gli andanti” una fiaba teatrale tragicomica per spazi aperti, liberamente tratta da “Il re cervo” di Carlo Gozzi;
- a seguire (dalle 18 in poi) un’ “accademia del bagolaro” assai articolata, tutta dedicata a presentare un nuovo punto di vista, più “planetario”, di concepire il giardinaggio e l’amore per i giardini:
- prima una replica di “Lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari
- poi Michela, Nora, Francesco attivisti del "Critical Garden" (Il movimento spontaneo di cittadini che piantano semi e piante in ogni angolo abbandonato di suolo pubblico e che si occupano collettivamente di spazi abbandonati) offriranno un atipico buffet vegetale in cui le portate non sono cibi e bevande ma coltivazioni miniatura, micro assaggi per la mente, giardini in potenza e paesaggi che verranno, per popolare davanzali, balconi e sconfinare altrove … per riempire la città di natura.
- Per finire con la scrittrice-giardiniera Pia Pera e l’architetto paesaggista Antonio Perazzi che presenteranno il loro libro epistolare “Contro il giardino - Dalla parte delle piante” appena uscito da Ponte alle Grazie in cui, sulla scia di un senso di saturazione di fronte a spazi verdi sopraffatti dal design e dal mercato dove le piante vengono trattate come oggetti, di lettera in lettera si snoda un’intensa dichiarazione d’amore per il giardino esteso fino a includervi il paesaggio e il pianeta stesso.

… Così si conclude il programma di “Naturalmente Arte 2007” al Parco Nord di Milano, ma il festival continua! Fino a settembre articolerà le sue “propaggini” in diversi parchi della regione … il programma completo verrà presentato durante le giornate milanesi.



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