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Un libro dei primi del novecento, un classico assoluto della letteratura
per ragazzi, folgorante per qualsiasi adulto.
Due film importanti, uno del 1949 di Fred Wilcox e uno più recente
di Agnieszka Holland prodotto nel ’93 dallo studio di Francis Ford
Coppola.
Ed ora uno spettacolo teatrale creato da due artigiane
del giardino e dell’arte unite dal segno profondo
e quasi profetico che la lettura infantile di questa storia meravigliosa
ha lasciato nel loro ricordo:
Pia Pera, esperta di giardini, scrittrice (autrice fra l’altro
del fortunato “Nell’orto di un perdigiorno”,
collaboratrice di “Diario” e di molte riviste a tematica ambientale)
e Lorenza Zambon, attrice-giardiniera, una delle figure centrali
del “teatro e natura” in Italia.
La
storia descrive un contesto realistico, o che della realtà vuoi
dare l’illusione.
E tuttavia, nella sua struttura Il giardino segreto è
una fiaba.
Di una fiaba, dunque, ha la commistione di crudeltà e bontà,
di paura e di rassicurazione.
Una sinistra villa gotica nella brughiera spazzata da vento che custodisce
un oscuro segreto, una protagonista bambina, un luogo proibito, una chiave
misteriosa strumento simbolico d’ogni curiosità vitale, un
giardino abbandonato che rivive e che fa rivivere, un luogo magico dove
è possibile fugare le sofferenze del corpo e della mente. |