torna indietro PaesaggiO zero
Parco fluviale del Po - tratto torinese

  • Scheda in PDF
Cascina Le Vallere 3 luglio 2008
Casa degli alfieri – Teatro e natura
Del fiume e della città… fra visibile ed invisibile
di e con
Lorenza Zambon 
musica eseguita dal vivo dall’autore Carlo Actis Dato
  • Foto
  • Testo
  • Note sullo spazio

Un frammento di teatro nel paesaggio alla scoperta del “paesaggio come teatro”

“La concezione di paesaggio come teatro sottintende che l’uomo e le società si comportano nei confronti del territorio in cui vivono in duplice modo: come attori che trasformano, in senso ecologico, l’ambiente di vita, imprimendovi il segno della propria azione, e come spettatori che sanno guardare e capire il senso del loro operare nel territorio.” Eugenio Turri

Un esperimento di “teatro del luogo”, itinerante, dedicato all’area della Cascina delle Vallere; la condivisione di una esperienza nel paesaggio per annunciare e segnare l’avvio del progetto “Audioguida del paesaggio Po Confluenze NW

A seguire: Dr. Ippolito Ostellino – comunicazione breve - “L’esperimento Audioguida di paesaggio”.

:;:;;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;:;::

Il contributo di casa degli alfieri al progetto Paesaggio ZerO ai particolari “sguardi sul paesaggio” offerti dall’arte contemporanea, dal teatro e dalla letteratura accosta un ulteriore approccio : il “paesaggio narrato”. Due sono le modalità, che si pongono su piani diversi, ma che condividono il territorio della ricerca oltre che specifiche scelte sul piano comunicativo

- la narrazione “dal vivo”, al confine fra il teatro e il percorso esperienziale, secondo la pratica elaborata da Lorenza Zambon, esponente centrale del teatro e natura in Italia, nel cui ambito crea una gamma variegata di eventi “fuori dai teatri” centrati sulla relazione fra la specie umana e il pianeta vivente e realizza l’unico festival teatrale italiano dedicato alla tematica ambientale e paesaggistica “Naturalmente arte” (Milano - Parco Nord; Asti - Aree protette del Monferrato).
Proprio il paesaggio è al centro della linea di ricerca che a portato a diverse realizzazioni fra cui lo spettacolo/progetto “Paesaggi. Una passeggiata fra il visibile e l’invisibile” una sorta di “viaggio in Italia “ che ha già toccato più di venticinque diversi paesaggi italiani ogni volta riformulandosi e riscrivendosi per aderire ai singoli luoghi, visti non come “scenografia” ma come parte integrante dell’evento artistico. Da quest’esperienza, testimoniata dal frammento “Del fiume e della città”, sono nate le modalità di indagine e di narrazione dei luoghi da cui derivano gli aspetti caratterizzanti del progetto “audioguida di paesaggio”

- la narrazione del luogo applicata alla creazione un nuovo strumento “l’audioguida di paesaggio”.
Questo progetto che in occasione di Paesaggio zerO prende avvio è una delle prime sperimentazioni per la creazione di un’audioguida dedicata a un paesaggio e non ad una mostra, un museo o un monumento. Il mezzo contiene grandi potenzialità dato che consente sia una comunicazione del paesaggio più percettiva che museale, più “racconto” che elenco di emergenze e di risorse, sia un rapporto diretto, potenzialmente emotivo, con il “fruitore”; ci si prefigge di realizzare una nuova modalità di “mettere sulla via” … con l’ambizione di propiziare una ricca e profonda “esperienza di paesaggio”.
Presupposto di base è che i paesaggi possono essere letti e interpretati. La realizzazione dell’Audioguida non corrisponde infatti ad un semplice, ancorché attento, montaggio di informazioni e di indicazioni. Essa intende proporre al fruitore/visitatore vere e proprie chiavi di lettura, stimoli interpretativi che sarà il visitatore stesso ad accordare con la sua personale sensibilità, con le sue curiosità, in modo da “costruire” la sua percezione e le sue interpretazioni.

Oggetto di sfida è superare il gap temporale tra stimolo letto e percezione/sensazione visiva (ma anche olfattiva, tattile, fisica nel senso più pieno) utilizzando appunto la parola “parlata”, in una presentazione-narrazione che accompagna il visitatore nella sua percezione diretta del paesaggio.
Aspetto caratterizzante in modo specifico l’approccio proposto è la realizzazione di un prodotto segnato da un’espressività teatrale ed artistica in grado di stabilire un rapporto emotivo e quasi “intimo” con il fruitore, sperimentando così il senso più profondo, affettivo, della comunicazione verbale.

L’aspetto informativo proprio degli usuali strumenti cartacei che accompagnano il visitatore è pertanto superato in questa impostazione non solo da un approccio di lettura/interpretazione del contesto, ma anche da una proposta connotata artisticamente e in grado di mutuare le capacità di coinvolgimento del mezzo teatrale.