torna indietrosillabario della natura

il nuovo spettacolo/installazione di Lorenza Zambon
musica di Carlo Actis Dato, eseguita dal vivo dall’autore
  • Testo
  • Note sullo spazio


 

uno strano ibrido fra teatro,
mostra, installazione,
fra poesia e scienza
piccoli giardini da meditazione,
bonsai di paesaggio
 

ispirato dalle opere di Paul Krafel e Fritjof Capra,
indagatori e comunicatori della natura



Più una partitura che una drammaturgia, addirittura un programma di concerto, una sequenza mobile, mutevole, a seconda del luogo, del momento, a seconda di chi ascolta.
Brani di autori molto diversi Jealuddin Rumi, Matteo Meschiari, Fritjof Capra, Antonio Catalano, Pia Pera, Lorenza Zambon, e altri ancora, in futuro.
Un grande musicista, una donna, tanti piccoli giardini.
Diversi toni, diversi sguardi, fra poesia e scienza.
Consonanze profonde.
Un sentimento forte. Per la vita? Per il pianeta?

E poi un tempo personale, libero, in cui lo spettatore visita i giardini, viaggia da un micro paesaggio all’altro,
oppure si ferma , si siede e guarda ... gioca con il pensiero.