torna indietro Lorenza Zambon, il teatro, la natura

La storia di Lorenza


in Maudie e Jane con Judith Malina
in Van Ghog con Antonio Catalano

Lorenza Zambon, attrice/giadiniera, si unisce alla società di produzione e promozione teatrale Casa degli alfieri (allora ancora Teatro del Magopovero) nel 1981, provenendo da Padova dove (oltre a conseguire la laurea in scienze politiche con indirizzo sociologico) si era formata nel Centro Universitario Teatrale, quello “storico” Teatro Popolare di Ricerca diretto da Lorenzo Rizzato, una delle prime formazioni sperimentali venete e punto di riferimento di tante generazioni di attori.
Da allora condivide un lungo percorso di ricerca e creazione che ha portato a realizzazioni teatrali quali, tra le molte altre, ”Galileo”, “Van Gogh” e “Creature” di Luciano Nattino assieme ad Antonio Catalano, “Il valzer del caso” di Victor Haim e “Giorni felici” di Samuel Beckett in cui è protagonista, e i fortunati duetti “La barca” di Gerard Gelas con Alessandro Haber e “Maudie e Jane” di Luciano Nattino da Doris Lessing, con Judith Malina del Living Theatre, spettacolo che ottiene sei stagioni di repliche, oltre a vari premi e riconoscimenti.

Nel corso del tempo affianca ed innesta nel lavoro d’arte comune l’esplorazione di particolari territori quali la lunga (e dura) esperienza di sperimentazione teatrale all’interno del “super carcere” di Voghera o il lavoro di ricerca condotto con il musicista d’avanguardia Fritz Houser.

Dal 1997 allarga il suo ruolo e l’ambito delle sue attività acquistando nuove competenze fino a configurarsi come un’operatrice culturale complessiva.

Nel 1999 inizia una personalissima linea di ricerca centrata sulla relazione fra la specie umana e il suo ambiente che dà origine alla realizzazione di spettacoli teatrali, laboratori e di un festival, “Naturalmente arte”, tutti volti ad indagare, approfondire e riattivare il rapporto fra gli uomini e la natura.

Questa originale impostazione ha portato a una variegata pratica di teatro-fuori-dai-teatri popolata da strani “ibridi”: creazioni teatrali come la “trilogia della natura” composta da Sette volte bosco, sette volte prato. Storia del dialogo fra gli uomini e le piante, Variazioni sul giardino. Viaggio alla scoperta di un pezzo di Terra e Paesaggi. Una passeggiata fra il visibile e l’invisibile, oltre ai recenti Lezioni di giardinaggio planetario, Il giardino segreto e Sillabario della natura e alle nuove produzioni 2011/2012 Sylva. Variazioni sulla foresta e Il giardino sacro. ( vincitore Teatri del sacro 2011)
In particolare Paesaggi, è uno spettacolo/progetto che prevede ad ogni tappa di questo “viaggio in Italia” una riformulazione, riscrittura, riambientazione dello spettacolo per aderire al luogo attraversato.

Alla produzione artistica si affianca l’attività di ricerca e laboratoriale (fra cui il “Laboratorio fotografico teatrale di botanica urbana” o il progetto “Coltivando il nostro giardino” realizzato in occasione dell’apertura della Biblioteca ex Vaccheria Nardi a Roma da gennaio ad aprile 2010) gli interventi di militanza ambientale, i progetti innovativi alla promozione territoriale ( quali le Audioguide di Paesaggio realizzate per il Basso Monferrato Astigiano e per le Greenways della città di Parma)

Dal 2001 è ideatrice e direttrice artistica del festival “Naturalmente arte” (teatro, eventi-spettacolo, incontri intorno al rapporto fra arte e natura), il primo festival teatrale nazionale profondamente dedicato al rapporto fra l’arte e la natura.

Il festival si svolge in Monferrato in collaborazione con l’Ente Parchi Astigiani, e a Milano al Parco Nord di Milano. (originale proposta di un unico festival che si svolge in due diverse regioni con continuità temporale, contenutistica, artistica ed organizzativa)

Dal 2005 all’attività estiva tradizionale del Festival si affianca una sezione primaverile “Naturalmente arte – Germogli” dedicata alle scuole sia inferiori che superiori astigiane.
Dal 2007, con il contributo della Fondazione Cariplo, oltre alla programmazione annuale delle tre sezioni del festival si è costituita una “rete per il teatro-natura” che ha coinvolto quattro nuovi territori ognuno formato da un Parco o area protetta e da una compagnia teatrale locale.
Dall’edizione 2007 del Festival “Naturalmente arte” e per il “Festival della biodiversità” al Parco Nord Milano realizza e dirige la creazione originale “Il terzo passoPasseggiata visionaria attraverso l’alba, il meriggio e il tramonto del Parco Nord”, esperienza di teatro del luogo realizzata con compagnie ed artisti del teatro e natura in Italia. Lo spettacolo, che ha grande successo, diventa patrimonio del Festival e del Parco e viene rinnovato e replicato in tutte le successive edizioni del Festival fino al 2012.
Nelle stagioni 2011 e 2012 Naturalmente arte-Piemonte entra nel programma di Asti Teatro 33 e 34 per cui realizza la sezione speciale “Erbacce di città” tre giorni di teatro natura nel giardino segreto sulle Mura di Asti.


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