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Lorenza Zambon, il teatro,
la natura
La
storia di Lorenza

in Galileo |
in
La barca con Alessandro Haber |
Lorenza
Zambon si unisce alla formazione teatrale astigiana Casa
degli alfieri (allora ancora Teatro del Magopovero)
nel 1981, provenendo da Padova dove (oltre a conseguire la Laurea
in Scienze Politiche con indirizzo sociologico) si era formata
nel Centro Universitario Teatrale, quello “storico” Teatro
Popolare di Ricerca diretto da Lorenzo Rizzato, una delle prime formazioni
sperimentali venete e punto di riferimento di tante generazioni di attori.
Da allora condivide un lungo percorso di ricerca e creazione che ha portato
a realizzazioni teatrali quali, tra le molte altre, ”Galileo”,
“Van Gogh” e “Creature” di Luciano
Nattino assieme ad Antonio Catalano, “Il valzer del caso”
di Victor Haim e “Giorni felici” di Samuel Beckett
in cui è protagonista, e i fortunati duetti “La barca”
di Gerard Gelas con Alessandro Haber e “Maudie
e Jane”di Luciano Nattino da Doris Lessing, con Judith
Malina del Living Theatre, spettacolo che ottiene sei stagioni di repliche,
oltre a vari premi e riconoscimenti.
Come regista mette in scena “La solitudine del maratoneta”
di A. Sillitoe, con Giancarlo Previati e “La fortezza vuota”
di Luciano Nattino, con Giancarlo Previati e Giuliano Amatucci, oltre
a molti eventi e mise en space tra i quali “Tetto murato”
di Lalla Romano organizzato dal premio Grinzane Cavour per festeggiare
gli ottant’anni dell’autrice e i fortunati “caffè
letterari” sul tema “Narrare non è mai neutro”
realizzati nell’ambito del progetto europeo per le pari opportunità
gestito dalla Biblioteca Astense e dall’associazione regionale Poliedra.
Nel corso del tempo affianca ed innesta nel lavoro d’arte comune
l’esplorazione di particolari territori quali la lunga (e dura)
esperienza di sperimentazione teatrale all’interno del “super
carcere” di Voghera o il lavoro di ricerca condotto con il musicista
d’avanguardia Fritz Houser.
Dal 1997 allarga il suo ruolo e l’ambito delle sue attività
acquistando nuove competenze fino a configurarsi come un’operatrice
culturale complessiva.
Dal 1998 progetta e coordina l’attività formativa e di ricerca
della Casa degli alfieri denominata “Teatro e oltre”
con la collaborazione di Alessandra Rossi Ghiglione, collaborazione che
ha portato all’ideazione e realizzazione di progetti sostenuti dall’Ente
Teatrale Italiano, dalla Regione Piemonte, dalla Provicia di Asti (oltre
ad altri enti e Fondazioni) quali “L’immagine della carne”
(‘99-’00)e “Mani in pasta. Le donne progettano il mondo?”
(2000) progetti complessi che riuniscono e collegano la dimensione formativa
e la ricerca ( work-shops e laboratori di ricerca artistica e tematica
) con l’impegno culturale pubblico (tramite l’originale forma
del convegno/laboratorio pubblico) e che hanno suscitato interesse a livello
nazionale.
Nel 1999 inizia una personale linea di ricerca
centrata sulla relazione fra la specie umana e il suo ambiente che dà
origine alla realizzazione di spettacoli teatrali, laboratori e di un
festival, “Naturalmente arte” tutti volti ad indagare, approfondire
e riattivare il rapporto fra gli uomini e la natura.
1999
Realizza per il festival “I sentieri delle feste”
(Rive gauche, Progetto Leader-GAL Basso Monferrato Astigiano) lo spettacolo
“Sette
volte bosco, sette volte prato. Storia del dialogo fra gli uomini e le
piante”
drammaturgia e regia di Lorenza Zambon, musiche originali di Giampiero
Malfatto. Questa realizzazione giunge nel 2003 al quinto anno di tournee
dopo essere stata rappresentata con successo in moltissime situazioni
sia teatrali che legate alla politica ambientale in ambito nazionale.
2001
E’ ideatrice e direttrice artistica della prima
edizione del festival “Naturalmente
arte”, (Teatro, eventi-spettacolo, incontri
intorno al rapporto fra arte e natura nella città e nei parchi
naturali astigiani), realizzato in collaborazione con l’Ente
Parchi Astigiani, con il sostegno dell’Ente Teatrale
Italiano della Regione Piemonte oltre ad altri enti e Fondazioni
Progetta e dirige ( con la collaborazione della fotografa Bruna Orlandi
e del docente di Scienza della Formazione Ivano Gamelli) il singolare
“Laboratorio fotografico-teatrale
di botanica urbana” che si svolge nella città di
Milano suscitando vivo interesse per l’originale ricerca sulla realtà
ambientale metropolitana attraverso l’indagine sulla relazione fra
gli uomini e le piante presenti nell’ambito cittadino
Per la sua attività complessiva centrata sul rapporto con la natura
ottiene a Parma il premio nazionale dell’Associazione A.D.A. “Mimosa
d’oro” dedicato alle donne ambientaliste.
2002 - 2003
E’ ideatrice e direttrice artistica della seconda e della terza
edizione del festival “Naturalmente
arte”, che dopo l’interesse suscitato
dalla prima edizione 2001 si pone obbiettivi più ambiziosi ampliando
il programma i giorni di attività e i luoghi coinvolti.
“Naturalmente Arte” si propone di indagare e contemporaneamente
sperimentare sul campo il ruolo svolto dal teatro e più in generale
dall’arte nella riflessione e nell’approfondimento del rapporto
fra la specie umana e la natura, unico presupposto perché le grandi
scelte che attendono l’umanità nella progettazione del prossimo
futuro siano motivate e guidate da una profonda e generale coscienza e
non dalle ristrette e non lungimiranti motivazioni del mercato e della
politica di potenza.
In questa prospettiva si intende riaffermare l’intrinseca potenzialità
dell’evento artistico di creare un’esperienza emotiva nel
pubblico partecipante, unico presupposto perché la comunicazione
sulla natura divenga sentimento della natura, personale, profondo, fonte
di scelte e di comportamenti.
Realizza e mette in scena lo spettacolo “Variazioni
sul giardino. Viaggio alla scoperta di un pezzo di Terra”
seconda tappa del percorso teatrale di ricerca sulla relazione fra gli
uomini e il proprio ambiente attraverso il simbolo ancestrale del giardino.
Lo spettacolo raccoglie grandi consensi in ambito nazionale e viene rappresentato
in moltissime situazioni quali la Festa Nazionale di Lega Ambiente, il
festival di Roma “Itinerari nel Parco”, ecc.
2003
Realizza la ricerca con metodologia teatrale “I
narratori dei luoghi” nell’ambito del progetto
GAL Leader+ che porta alla realizzazione dell’evento teatrale-multimediale
“Del
gerbido e della vigna.Racconto per voce, musica ed immagini sul paesaggio
e su chi lo crea” e del video digitale frutto di successiva
elaborazione di Giacomo Verde e Lorenza Zambon, oltre alla mappa del paesaggio
culturale di Castagnole Monferrato realizzata in collaborazione con il
pittore ed artista visivo Raffaele Jacchetti e con l’arch. Marco
Bianchi sulla base delle immagini e delle storie raccolte.
Realizza l’ “intervento teatrale” “Al
diavolo …. Le colline!”
promosso dall’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano
che si è tenuto presso l’Associazione culturale "Diavolo
rosso" nel novembre 2003.
2004
“Naturalmente
arte”, alla quarta edizione, si configura
in ambito nazionale come l’unico festival d’arte e di teatro
profondamente dedicato al tema naturalistico, ambientale e paesaggistico.
Su questo riconoscimento si basa l’importante novità dell’edizione
2004: l’entrata in campo come nuovo patner del Parco
Nord di Milano (importante esempio di moderno parco metropolitano)
che inaugura una collaborazione con l’Ente Parchi Astigiani e la
Casa degli alfieri per organizzare una sezione del festival sul suo territorio
in cui verrà mantenuta la medesima denominazione e direzione artistica.
“Naturalmente arte 2004” si presenta quindi come un’originale
proposta di un unico festival che si svolge in due diverse regioni con
continuità temporale, contenutistica , artistica ed organizzativa.
Per il Festival realizza e mette in scena “Paesaggi.
Passeggiata fra il visibile e l'invisibile” terza
tappa del percorso teatrale di ricerca sulla relazione fra gli uomini
e il proprio ambiente, una passeggiata da fare nel paesaggio che diventa
scoperta di un nuovo modo di guardare e vedere, comprensione più
profonda del territorio, gioco collettivo divertente e poetico nella natura.
Realizza il laboratorio “Voci
in giardino” a Modena da gennaio a ottobre 2004, assieme
a Magda Siti, per il progetto “Parabole” organizzato da Biblioteca
Delfini, Drama Teatro, ERT.
dal 2005 in poi
Dal 2005 in Monferrato all’attività estiva
tradizionale del festival si affianca una sezione primaverile “Naturalmente
arte – Germogli” dedicata alle scuole sia
inferiori che superiori astigiane.
Dal 2007 in Lombardia, con il contributo della Fondazione Cariplo, il
festival si espande e diventa regionale con la costituzione della “rete
per il teatro-natura” che coinvolge quattro nuovi territori ognuno
formato da un Parco o area protetta e da una compagnia teatrale locale.
Per l’edizione 2007 del Festival “Naturalmente
arte” e per il “Festival
della biodiversità” al Parco Nord Milano
Lorenza realizza e dirige assieme a Sista Bramini la creazione originale
“Il
terzo passo. Passeggiata visionaria attraverso l’alba, il meriggio
e il tramonto del Parco Nord”, esperienza di teatro
del luogo realizzata con compagnie ed artisti del teatro e natura in Italia.
Lo spettacolo ottiene grande interesse, diventa patrimonio del festival
e viene riproposto in più repliche nell'edizione 2008.
Nel 2008 le nuove creazioni sono:
"Sillabario
della natura", ancora un ibrido fra spettacolo, installazione,
concerto, con testi di artisti ospiti e la musica del grande Carlo
Actis Dato .... ed entrano in scena i "bonsai
di paesaggio".
"Del fiume e della città" evento speciale realizzato
per "Paesaggio
zero" il festival del paesaggio realizzato dal Parco
del Po Torinese.
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di Lorenza Zambon
pubblicazione 2011 in PDF
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